Più adatti ai mutamenti

L’elasticità mentale è importante. Così come la capacità di impacchettare tutto molto velocemente e il saper scegliere le scarpe giuste quando si esce di casa. Pure l’attitudine a sdrammatizzare non guasta. E anche una certa abitudine all’improvvisazione aiuta molto. Certo, senza avere un’altra opzione sarebbe comunque tutto inutile, però anche il cosiddetto piano B devi saperlo mettere in atto.

Luca Mercalli dice che ci vorranno anni per capire cosa diavolo è successo quest’estate. L’anticiclone delle Azzorre non è mai arrivato, così come nessun altro benedettissimo anticiclone, in Scandinavia hanno avuto una tipica estate mediterranea e noi, una tipica estate atlantica. Sostanzialmente, un tempo di merda. Ma di merda di merda. È piovuto e ha fatto freddo e c’è stato poco sole come mai nella storia da quando misurano quanto piove, quanto fa freddo e quanto poco c’è il sole. Il tempo ideale per stare in campeggio in un parco, con i lettini, le sdraio e le stuoie sotto il culo e con il cielo sopra la testa a mangiare insalate di cous cous e ghiaccioli.

Sono nove anni che facciamo l’estate all’aperto con il punto verde, quest’anno verdissimo, e una cosa così, non l’avevamo mai vista. Certo, in questi nove anni qualcuno si era comunque divertito a dire che Casseta Estiva porta pioggia e altre cose brutte, ma, dati alla mano, si trattava di un’evidente mistificazione a scopo ludico-ricreativo. L’antica arte dello sberleffo e della presa per il culo.

Eppure, nonostante un clima talmente brutto da far impallidire pure la scienza meteorologica, non è stata affatto una stagione da buttare. Anzi. Elasticità mentale, morale alto e buone capacità di trasloco, hanno fatto sì che anche Casseta Estiva 2014 ci desse parecchie soddisfazioni. Un festival del libro in sette episodi, un concerto in anteprima planetaria, reading, buffet, feste, partite di calcio e anche una serata a impatto zero, durante la quale il karma universale ha voluto testare la nostra resistenza lasciandoci svariate ore senza energia elettrica (volevate l’impatto zero? Serviti. Questo è zero).

Ma la cosa davvero straordinaria è che di queste serate, e pure delle altre, non ne abbiamo persa nemmeno una. Superato lo scazzo iniziale e quotidiano, ma sempre dopo aver imprecato il giusto, abbiamo affrontato il maltempo a viso aperto: Piovi? Piovi con insistenza? Ti bulli della tua potenza portando un freddo che neanche al Polo Nord a gennaio? Fai pure. Noi impacchettiamo le nostre cose, carichiamo i fusti di birra sulle spalle e ci spostiamo. Oggi qua, domani là. Perché, naturalmente, non è che ci hai fatto fare mai due giorni di fila nello stesso posto. Se no dove sta il divertimento. “Dove siamo oggi?” “Boh”. Chili di rassegnazione e uno staff medaglia d’oro alla pazienza. Poi è diventato persino una specie di gioco capire a che ora esattamente sarebbe piovuto e quale Casseta avremmo aperto, entrambe, nessuna.

E così abbiamo scoperto che se nella stagione estiva 2014 c’è stato qualcosa di davvero eccezionale, è stata, senza ombra di dubbio, la vostra capacità, davvero ammirevole, di starci dietro. Decisioni prese all’ultimo secondo e diversi limiti nelle comunicazioni: niente, non vi ha fermati niente. Cene e feste organizzate che “Per noi è uguale, veniamo dove ci dite che siete“; gite in macchina con i bimbi “A scoprire dove saranno andati”; tagli di torta di battesimo sotto l’ombrello perché “Non importa se è brutto, a noi piace Casseta Estiva”; serate strapiene che “Non importa dove lo fate, l’importante è che lo facciate”. Emozionati, non ci resta che ringraziare, di cuore, e inchinarci alla bellezza.

Che poi, a dir la verità, ci siamo talmente affezionati a questa cosa dello spostare gli eventi all’ultimo secondo in base al meteo, che pensavamo di farla anche quest’inverno: ci alzeremo, guarderemo fuori dalla finestra e se ci sarà il sole sposteremo la serata in programma all’aria aperta, a Casseta Estiva. Perché quando ci saranno delle miti serate a novembre, e ci saranno, per forza che ci saranno e i giornali dovranno scoprire nuove perifrasi per definirle, noi vorremmo godercele appieno, sotto le stelle, mangiando una granita.

Oppure potremmo spingerci ancora oltre. Potremmo sfruttare tutte le capacità e le abilità nel cambio di location improvviso e nell’allestimento di locali di fortuna acquisite in questa stagione bizzarra ed inaugurare la Casseta Itinerante: ci dite dove, ci date un paio d’ore ed eccoci. Piazza San Carlo, il Valentino, Murazzi Beach, casa di qualcuno, va bene tutto, veniamo. L’importante è che non manchino mai quella che “Io non capisco come si possa organizzare un evento così grande in un posto così pieno di zanzare” e quello che “Ma la birra vegana non ce l’avete?” se no non è abbastanza divertente.

Con oggi, questi sono gli ultimi quattro giorni di Casseta Estiva edizione 2014. Fate il vostro gioco.

Ah, le scarpe perfette per quando diluvia d’estate e hai delle cose da fare non esistono.

Non ce la si fa

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Ce la si fa

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L’unica sera in cui

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La seconda glaciazione

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Bella Casseta Estiva

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MyTunes al chiuso

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Concerto

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Qui non crescono i fiori all’aperto

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Sei proprio una scema

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Comunicazioni di servizio

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Se la vita che salvi è la tua

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