il cuore dentro alle scarpe – atto quarto

L’abbiamo fatto anche quest’anno.

Siamo partiti dai singoli, dai grandi personaggi; ci siamo spostati sui sentimenti, gli amori quelli profondi e segreti, inconfessabili; e infine abbiamo ampliato lo sguardo: la Storia, la Storia che irrompe nei fatti del calcio. E abbiamo parlato di politica. Politica e calcio, Resistenza e calcio, Guerra e calcio.

E siamo giunti fino qui, alla quarta edizione del Festival Il cuore dentro alle scarpe.

Quest’anno parleremo di rivalità, di cambiamenti, di come evolve il gioco più bello del mondo. E lo faremo con grandissime firme del giornalismo italiano: Paolo Condò e Gianni Mura su tutti.

Gli appuntamenti sono tre e il programma è quello che segue:

Venerdì 4 novembre, ore 21.30: “Il valore dell’avversario, il rumore dei nemici”. La rivalità applicata al calcio.

Con: Paolo Condò, (giornalista, scrittore, in libreria con “Duellanti”. Ora a Sky e tanti anni alla Gazzetta); Andrea De Benedetti (giornalista, scrittore, un libro sulla grammatica e tanti anni al Guerin Sportivo); Fulvio Paglialunga (giornalista, scrittore, un libro sul calcio. Rai, Rivista Undici, Ultimo Uomo per dire alcuni dei suoi lavori); Armando Bonaiuto (curatore di Torino Spiritualità. Poco calcio e tanta filosofia).

Giovedì 17 novembre, ore 21.30: “Discorsi di calcio: l’evoluzione del gioco più bello del mondo”. Chiacchiere di calcio con Gianni Mura.

Con: Gianni Mura (giornalista, scrittore, il calcio in persona e non solo); Nicola Roggero (giornalista, Sky); Andrea Pavan (giornalista, Tuttosport); Andrea De Benedetti (giornalista e scrittore).

Venerdì 18 novembre, ore 21.30: “Jesper Blomqviz: ovvero il Quiz sulle follie del calcio”.
Tutto quello che non pensavate di sapere ma che vi è tornato in mente. Conducono Maurizio Blatto e Giorgio Pilon (giudice assoluto). Consigliato l’abbigliamento sportivo (maglie, sciarpe…) Premi per i vincitori.

Tutti gli incontri sono presentati e coordinati da Mirko Corli.

L’ingresso è libero e riservato ai soci Arci.

 

(Qui sotto, per chi ne ha proprio voglia, la storia de “Il cuore dentro alle scarpe”)

Nel 2013 ci venne quest’idea forse un po’ fuori dagli schemi per un circolo Arci: creare un piccolo Festival per parlare di calcio. Ma parlare di calcio liberandolo dall’urgenza della pura cronaca sportiva. “Il calcio non è cronaca, è racconto”. Niente risultati, commenti tecnici, polemiche. Noi volevamo parlare di calcio usandolo come strumento per parlare di uomini e per raccontare delle storie. Storie epiche, storie divertenti, storie poetiche, storie umane. E raccontare attraverso quegli uomini delle epoche, dei luoghi, dei sentimenti. 

Nel primo appuntamento della prima edizione, quella del 2013, abbiamo incontrato Eraldo Pecci (centrocampista del Toro dell’ultimo scudetto, quello del 1976) e con lui e i suoi innumerevoli aneddoti  (con il contributo di Roberto Savadori, Sergio Vatta e Nicola Roggero) abbiamo raccontato il calcio, il Toro e la Torino degli anni Settanta; nel secondo, abbiamo ricordato la figura di Agostino Di Bartolomei, capitano della Roma dei primi anni Ottanta, attraverso il figlio Luca e con la partecipazione di Simone Conte (Roma Radio e molto altro); nel terzo, abbiamo cercato di spiegare il calcio alle donne, con il divertente e ironico spettacolo teatrale “Smalto e fuorigioco”.

Durante la seconda edizione, nel 2014, siamo andati alla scoperta dei campi di provincia e dei personaggi, a volte curiosi, che li abitano incontrando Luca Rinaldi e il suo “Fango, nebbia e pedate. La provincia dei campi di calcio” nel primo appuntamento; nel secondo, ci siamo fatti raccontare, in una serata davvero divertente, da cinque scrittori/giornalisti i loro amori calcistici inconfessati e inconfessabili, quei calciatori amati senza sapere bene il perché. Hanno partecipato Simone Conte (Gazebo, Roma Radio), Davide Coppo (Rivista Studio, Rivista Undici), Andrea De Benedetti (Guerin Sportivo, Slow Foot), Fabrizio Gabrielli (Rivista Undici, L’Ultimo Uomo), Fulvio Paglialunga (Rai, L’Ultimo Uomo, Rivista Undici); nel terzo appuntamento, infine, abbiamo seguito lo sguardo di una donna sul mondo del pallone incontrando Francesca Serafini, scrittrice, sceneggiatrice e tifosa appassionata. 

Durante la terza edizione, quella del 2015, abbiamo allargato il campo di osservazione: non più o non solo le storie dei singoli, ma la Storia, nel suo complesso. L’intreccio tra calcio e politica come comune denominatore e asse portante. Viste dai campi di pallone e dagli spalti, abbiamo raccontato la storia della guerra in Jugoslavia, “La Jugoslavia più forte di sempre.  Quando la guerra ruba la storia”, con Damiano Benzoni (giornalista, East Journal), Alessandro Gori (giornalista), Andrea De Benedetti (giornalista, Guerin Sportivo); la storia dell’Heysel, con Gian Luca Favetto in compagnia di Beppe Quaglia e Leandro Agostini; e le storie del calcio militante, così come lo vivono in Irlanda del Nord, nei Paesi Baschi e in Germania, il calcio quando è bandiera, strumento di lotta e rivendicazioni, con Edoardo Molinelli, (Minuto Settantotto, Athletic Club), Alessandro Colombini (Minuto Settantotto, autore di “Strikers – Viaggio in Irlanda del Nord tra George Best e Bobby Sands”), Marco Petroni (autore di “St. Pauli siamo noi – Pirati, punk e autonomi allo stadio e nelle strade di Amburgo”).

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