Fine aprile e primi di maggio

Periodo intenso, quello di fine aprile inizio maggio. Ci sono le nostre feste, che si aggiungono a tutto il resto.

Venerdì 24 e sabato 25 un grande pienone per i nostri omaggi alla Liberazione, due chicche belle belle. Venerdì Stefano Giaccone e Lalli hanno raccontato, con la musica suonata e le parole recitate, la storia dell’attrice-partigiana Lucia Sarzi, amica della famiglia Cervi. Sabato Diego Viarengo e Cristian Cerruto Delmastro hanno raccontato, con la musica ballata e le parole recitate, parte della storia di Ettore, partigiano rientrato a casa dalla guerra, mettendo in scena “È sempre sabato sera quando non si lavora”, spettacolo tratto da “La paga del sabato” di Beppe Fenoglio.

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Lalli

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Stefano Giaccone

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24 aprile “La storia di Lucia”

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25 aprile “È sempre sabato sera quando non si lavora”

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Diego Viarengo

Venerdì Primo Maggio si fa il Pranzo tutti insieme. Con calma, dopo la manifestazione, verso le 13.30. Poi si canta, si festeggia, si sta insieme. La sera, invece, si riposa e si smaltisce il vino.

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Il pranzo del primo maggio

Sabato 2 maggio, archiviate le feste anche per quest’anno, riprendono le cose normali di Casseta Pop. Normali si fa per dire. Piuttosto straordinarie per fattura, piuttosto. Alle 22.00 comincia “Notturno Americano”, il reading su Emanuel Carnevali musicato da Emidio Clementi (Massimo Volume) alla voce, Corrado Nuccini ed Emanuele Reverberi (Giardini di Mirò) agli strumenti (chitarre, violino, tromba). L’ingresso è come al solito libero ma, come al solito, riservato ai soci Arci.

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