Fare tardi, fare presto.

Qui nessuno racconta balle. Sabato scorso era finita così, con la pizzica della maestra Veronica Calati e un perfetto mood da centro sociale.

Questo sabato, invece, è finito senza danze ma con identico spirito fricchettone. Cani, tavolata, abuso di dolci. Il fatto che Gigi fosse già in sala dalle 19 non ci ha risparmiato l’occasione di fare mattina. Evidentemente suonare il campanello alle due di notte è divertimento imperdibile, per alcuni.

E di certo arrivare in un locale che sta chiudendo, con quel clima da fine di una guerra, è esperienza di indiscutibile fascino. I gestori seduti ad un tavolo, i posacenere nuovamente utili, cani, a volte pure gatti, che giocano, il disordine intorno. Perchè sì, a parte le stoviglie, a Casseta la sala si ricompone solo il pomeriggio successivo. Per noi, quel momento lì, quello della cena alle due o alle tre del mattino, è di puro relax, da fammi togliere ste scarpe, da massì, finiamo domani. E, per l’affetto che ci lega, voglio dirvi che tutte le volte che il suono del campanello interrompe quel momento la frase che vi precede è: “Nooo, ma chi cazzo è?”. Ma voi in realtà lo sapete e venite per quello. Da quel momento lì in poi, beh, è più o meno come nel video. Andiamo dal “Vi è avanzato qualcosa da mangiare, qualsiasi cosa…” al “Posso farmi una birra, così non ti alzi?” passando per il “Mi fai un coca e rum? Ma senza rum ché ho bevuto troppo”, il “Posso dare un po’ di patate fritte ai cani?” e il “Ma Vale dorme con la testa appoggiata ad una pagnotta?”. Capita, sì, anche quello. Si chiama stanchezza.

Ma soprattutto, in quelle ore, complici le menti annebbiate e un po’ di disordine, succedono cose davvero incredibili. Capita, ad esempio, che in attesa al bancone di una birra media lo sgurado cada su qualcosa accanto a te. Probabilmente è la fame chimica, mi piace vederla così. “Scusa, posso prenderne un po’?” “Ma sono crocchette per cani. Lo vedi che sono in una ciotola?” “Ah, pensavo fosse una cosa spiritosa.”. Giuro, mi piacerebbe fossimo così spiritosi. Siamo molto più noiosi, purtroppo.

Comunque, tendiamo a lamentarci di quando ci fate fare tardi, ma in confronto a quando ci fate fare presto con i vostri adorabili marmocchi è una passeggiata. Le Favole al Telefono sono state un grande successo. Claudia Appiano e Davide Nepote Valentin sono riusciti con la loro bravura a catturare, e mantenere, per più di un’ora, i bimbi, anche i più piccoli, con gli occhi sbarrati e la bocca aperta. Grazie Claudia, grazie Davide. Loro si sono divertiti molto e noi abbiamo avuto un’ora di incredibile pace. Poi alle nove eravamo stravolti e con la cucina saccheggiata manco avessimo dato da mangiare, e da bere, a due squadre di rugby, ma quell’ora ce la siamo proprio goduta.

Eccoli qui. Claudia, Davide e i nani. (Tutte le foto sono qui)

Torneremo a rispolverare la rasegna Favole a Merenda, promesso.

Questa settimana, invece, dopo il felicissomo collaudo qualche mese fa a Casseta Estiva, torniamo a proporvi il Pub Quiz (vedi qui). Stessa formula di allora, abbiamo fissato tre appuntamenti: giovedì 25 ottobre, giovedì 8 novembre e giovedì 6 dicembre, sempre alle ore 22.00. Venite agguerriti e con velleità di vittoria. Vi divertirete. Anche se mai quanto noi.

Ultima puntualizzazione. Da noi gli animali tutti sono, naturalmente, i benvenuti. Li amiamo e li coccoliamo come fossero i nostri. Da lì a preparare un posto a tavola per loro, ce ne passa. Non è quindi il caso che prenotiate anche per loro. Questa settimana è successo anche questo. “Ciao, volevo prenotare un tavolo per stasera per 4 adulti e 3 cani”. “Ti offendi se per loro non apparecchio?”

Informazione di servizio: l’1, il 2 e il 3 novembre siamo aperti.

Buona settimana.

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