25 Aprile

Qui
vivono per sempre
gli occhi che furono chiusi alla luce
perché tutti
li avessero aperti
per sempre
alla luce.

Questa è la settimana del 25 Aprile e noi la cominciamo con una poesia di Ungaretti. Ma poteva essere con un pensiero di Calvino, Pavese, Fenoglio, Pertini, Calamandrei: la nostra storia comincia qui, settant’anni fa.

Ogni anno abbiamo scelto una storia da raccontare per farci venire un po’ di sana pelle d’oca e per continuare a trovare un modo per dire grazie a chi quella guerra l’ha combattuta, a chi ha saputo trovar le parole per farcela vivere come nostra e a chi, oggi, combatte guerre del tutto simili.

Quest’anno di storie ne abbiamo trovate sei e ci restano le ultime due per questa settimana, la settimana del 25 Aprile.

Venerdì 24: Lalli e Stefano Giaccone, che sono pure loro un bel pezzetto di storia, racconteranno di Lucia Sarzi, donna, attrice, partigiana, antifascista, con uno spettacolo di parole e canzoni: “La storia di Lucia”, racconto a due voci, una chitarra, molte biciclette e frammenti della vita di Lucia Sarzi (1920-1968), amica e compagna della famiglia Cervi.

Sabato 25: Diego Viarengo e Cristian Cerruto Delmastro metteranno in scena “È sempre sabato sera quando non si lavora”, spettacolo liberamente tratto da “La paga del sabato” di Beppe Fenoglio.

Come scrive il nostro amico Giaccone, il Teatro si fa insieme. Si fa per ricordare collettivamente un futuro, quello nato dalla Resistenza.

I due spettacoli iniziano alle 21.30, sono ad ingresso libero ma riservato ai soci Arci.

... soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.

Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

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